Il 6 maggio 2026 Vincenzo Calabrò ha tenuto, nell'ambito di un modulo universitario di sicurezza informatica, il seminario «Big Data e Machine Learning per la Cyber Threat Intelligence», dedicato a metodologie, architetture e sfide aperte delle strategie di cyber defence.
Il seminario è partito dal problema: l'offesa si è fatta industria e l'attacco scala mentre la difesa manuale no, come mostrano i numeri su nuovi malware, intrusioni avviate dal phishing, social engineering supportato dall'AI e vulnerabilità weaponizzate in pochi giorni. Le difese basate su firme non reggono più e la cyber threat intelligence è praticabile solo se automatizzata. Dopo l'agenda didattica, la prima parte ha posto i fondamenti; la seconda ha riguardato i big data; la terza l'analisi, con il contributo del machine learning; le parti successive hanno trattato la condivisione, l'attribuzione e la robustezza. Una rassegna critica della letteratura recente ha mostrato che i veri colli di bottiglia non stanno negli algoritmi ma nei dati, nelle metriche con cui vengono valutati e nell'organizzazione dello scambio. Nella stessa giornata si collocano anche i seminari
«Business Continuity e Disaster Recovery nell’era dell’Artificial Intelligence» e
«Scalable and Reliable Systems nell'era dell'Artificial Intelligence».
La presentazione del seminario, 22 pagine in PDF, segue le parti del percorso dai fondamenti ai big data, all'analisi, alla condivisione, all'attribuzione e alla robustezza. È disponibile anche la registrazione video dell'intervento.