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Zero Trust per gli agenti AI
Pubblicato il 5 novembre 2026
Il 5 novembre 2026 Vincenzo Calabrò ha tenuto un webinar dal titolo «Zero Trust per gli agenti AI», dedicato a come proteggere sistemi di intelligenza artificiale che decidono e agiscono in autonomia. Il messaggio di fondo è che un agente AI è una nuova identità con potere d'azione: va gestito come un'identità privilegiata, con permessi minimi, il controllo di ogni azione e la registrazione completa di ciò che fa.
Di cosa si è parlato
Il webinar parte dalla differenza tra un assistente generativo, che risponde e resta sullo schermo, e un agente AI, che persegue un obiettivo in più passi, usa strumenti come API, database, browser e server MCP, agisce con credenziali reali e trasforma un errore in un'azione nel mondo reale. Segue il nuovo panorama delle minacce: perché i controlli classici basati sul perimetro e sul login non bastano, gli incidenti documentati tra il 2024 e il primo trimestre 2026, i dieci rischi della OWASP Top 10 for Agentic Applications, la prompt injection diretta e indiretta e la «triade letale» di dati riservati, contenuti non fidati e azioni verso l'esterno.
La parte centrale applica agli agenti i sette principi della NIST SP 800-207 e propone un'architettura di riferimento con gateway di policy, motore di policy, approvazione umana, telemetria e kill switch, articolata in sei controlli: un'identità per ogni agente, privilegi minimi per azione, filtri su dati, contesto e memoria, segmentazione e contenimento, visibilità su ogni azione e livelli di autonomia commisurati al rischio. Seguono un playbook per la risposta agli incidenti, che cosa acquisire per l'analisi forense e come prepararsi alle sfide forensi, fino al quadro normativo (AI Act, Legge 132/2025, NIS2, GDPR e DORA), agli standard e framework di riferimento, a una roadmap in 90 giorni, alle metriche da misurare e a dieci domande per verificare subito il proprio livello di preparazione.
Materiali
La registrazione del webinar dura circa 10 minuti. Le slide, 35 pagine in PDF, seguono il percorso dagli agenti AI alle nuove minacce, ai controlli Zero Trust, alla risposta agli incidenti e alla normativa, con le fonti citate.
- Presentazione utilizzata durante l'evento (in formato PDF)
Zero Trust per gli agenti AI
Vedi anche: gli articoli del 2026 Zero Trust alla prova degli AI agent: spostare l’applicazione delle regole di sicurezza dalla rete all’utente, Non-Human Identities e agenti di intelligenza artificiale: governare l’identità delle macchine, Sicurezza degli agenti LLM: serve un framework unificato, Model Context Protocol: nuovi rischi dell’AI e raccomandazioni per uno sviluppo sicuro e GitLost: così la prompt injection negli agenti AI può esfiltrare repository privati; il webinar del 2026 Zero Trust per LLM Security.